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	<title>chirurgia | Chirurgo Plastico Roma - Chirurgo Estetico Cagliari - Prof Contreas</title>
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	<description>Chirurgia Plastica con risultati naturali</description>
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	<title>chirurgia | Chirurgo Plastico Roma - Chirurgo Estetico Cagliari - Prof Contreas</title>
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		<title>Chirurgia Bariatrica e Post Bariatrica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ilias]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 May 2017 19:54:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chirurgia Bariatrica e Post-Bariatrica Dopo un forte dimagrimento come rimuovere la pelle in eccesso? A parlare è il dottor Vito Contreas, specialista in chirurgia plastica e generale &#160; Il crescente aumento dell’obesità sta provocando un allarme sanitario e sociale anche in Italia. La situazione è preoccupante, soprattutto per l’alta percentuale di minori in sovrappeso. Oltre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="540" height="720" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2017/05/chirurgia_bariatrica.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Chirurgia Bariatrica" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2017/05/chirurgia_bariatrica.jpg 540w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2017/05/chirurgia_bariatrica-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 540px) 100vw, 540px" /><figure id="attachment_908" aria-describedby="caption-attachment-908" style="width: 540px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2017/05/chirurgia_bariatrica.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-908 size-full" title="Chirurgia Bariatrica" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2017/05/chirurgia_bariatrica.jpg" alt="Chirurgia Bariatrica" width="540" height="720" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2017/05/chirurgia_bariatrica.jpg 540w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2017/05/chirurgia_bariatrica-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 540px) 100vw, 540px" /></a><figcaption id="caption-attachment-908" class="wp-caption-text">Chirurgia Bariatrica</figcaption></figure>
<h2>Chirurgia Bariatrica</h2>
<h3>e Post-Bariatrica</h3>
<h4><strong>Dopo un forte dimagrimento</strong><strong> come rimuovere la pelle in eccesso? A parlare è il dottor Vito Contreas, specialista in chirurgia plastica e generale</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il crescente aumento dell’obesità sta provocando un allarme sanitario e sociale anche in Italia.</p>
<p>La situazione è preoccupante, soprattutto per l’alta percentuale di minori in sovrappeso.</p>
<p>Oltre che da fattori genetici, l&#8217;obesità dipende da stili di vita poco salutari, da un&#8217;alimentazione non corretta, irregolare, e da una scarsa attività motoria.</p>
<p>Può condurre a gravi disfunzioni cardiocircolatorie, al diabete e a problemi articolari.</p>
<p>Un valido contributo all’eliminazione di&nbsp; quella massa eccessiva di tessuto adiposo che resiste a diete, alla specifica&nbsp;<strong>chirurgia bariatrica</strong>&nbsp;e <strong>post-bariatrica</strong> o ad altri trattamenti è possibile grazie alla cosiddetta <a href="https://www.vitocontreas.it/interventi/liposuzione.html">liposuzione</a>, un intervento di <em>chirurgia plastica</em> che consiste nell’aspirazione del grasso sottocutaneo.</p>
<p>Quando questa rimozione supera certi limiti, si pone però il problema della pelle rimasta in eccesso, che bisognerà rimuovere con successivi e ulteriori interventi chirurgici.</p>
<p>Ne parliamo con il dottor Vito Contreas, specializzato in <em>chirurgia</em> generale e plastica.</p>
<p><span id="more-905"></span></p>
<p><strong>L’obesità rappresenta un grave problema sociale. Come fare per arginarlo?</strong></p>
<p>«L’obesità è oggi un problema di grande rilevanza.</p>
<p>L&#8217;obesità infantile, poi, è addirittura una vera e propria emergenza.</p>
<p>Per questa ragione, è necessario correre ai &nbsp;ripari, iniziando dalle scuole fino ad arrivare ai mass media.</p>
<p>Bisogna assolutamente invertire la tendenza negativa in atto, mettendo in risalto i danni provocati da un&#8217;alimentazione sregolata e da una vita sedentaria».</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Rispetto al passato, oggi l&#8217;obesità riceve molta attenzione anche da parte della medicina.</strong></p>
<p>«Ovviamente.</p>
<p>È aumentato il fenomeno e quindi, di conseguenza, anche l&#8217;attenzione della medicina e della chirurgia nei suoi confronti.</p>
<p>Negli anni, si è sviluppata una consapevolezza maggiore di questa condizione patologica e si è perciò anche evoluta una soluzione chirurgica al problema, finalizzata al dimagrimento.</p>
<p>Una chirurgia che, a sua volta, attraverso il dimagrimento, crea la problematica della pelle in eccesso».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Possiamo approfondire questo aspetto?</strong></p>
<p>«Certamente.</p>
<p>L’ex-grande obeso, quella persona cioè che ha avuto un forte dimagrimento ovvero che si è sottoposta ad un importante intervento di liposuzione, è una persona che ha perso sì il grasso in eccesso ma che, al contempo, ha guadagnato un sovrappiù di pelle, diventata improvvisamente inutile.</p>
<p>Questa pelle extra va ad alterare la morfologia della persona, compromettendone per altri versi &nbsp;l&#8217;aspetto estetico.</p>
<p>Così, se prima era poco attraente a causa del grasso, adesso il problema si ripete a causa di quest’eccesso di pelle».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quindi, in seguito a forte dimagrimento ovvero ad estesi interventi di liposuzione, è nata una sorta di post-chirurgia tesa a correggere questo problema della pelle in eccesso?</strong></p>
<p>«Esattamente.</p>
<p>Tale chirurgia, detta comunemente&nbsp;<em>chirurgia bariatrica</em>&nbsp;anche se tecnicamente si dovrebbe definire <em>post-bariatrica</em>, sta crescendo sempre di più proprio perché stanno &nbsp;aumentando i presidi atti a far perdere peso in breve tempo ed in larga misura.</p>
<p>Quindi, questo è sicuramente un argomento di grande attualità, e io me ne occupo direttamente, in prima persona».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quali sono i rischi maggiori e soprattutto quanto bisogna aspettare per affrontare questo secondo intervento? </strong></p>
<p>«Il rischio maggiore, come in ogni chirurgia di scollamento, è la sofferenza della pelle che rimane, ma se il paziente non fuma e se non c’è un quadro diabetico di fondo, si tratta di un rischio accettabile.</p>
<p>E’ anche importante che questa chirurgia sia affrontata in una situazione di stabilità.</p>
<p>Quindi, se il paziente si trova ancora in una fase di dimagrimento, ed è previsto un dimagrimento significativo, allora non è il candidato adatto.</p>
<p>Ci si ritroverebbe infatti &nbsp;a lavorare su una condizione dinamica, destinata a cambiare e a trasformarsi ancora nel tempo.</p>
<p>La situazione ottimale prevede che il processo di dimagrimento sia arrivato ormai al completamento.</p>
<p>A quel punto, possiamo prendere in considerazione soltanto l’ eccesso di pelle”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Allora è possibile intervenire appena terminato il dimagrimento?</strong></p>
<p>«Diciamo che, dal momento finale, conclusivo, del calo ponderale, è meglio che sia passato un po’ di tempo.</p>
<p>Perché in fase di dimagrimento, le condizioni metaboliche del paziente non sono mai ottimali, non sono cioè adatte ad affrontare un intervento importante come questo».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La pelle a seconda delle fasce d’età ha anche un livello differente livello di elasticità. A tal proposito incide l’età del paziente? </strong></p>
<p>«Più che l’età è importante la storia personale del paziente.</p>
<p>Ovvero, quante volte è ingrassato, quante volte è dimagrito.</p>
<p>È importante capire dove ingrassa maggiormente, alcuni ingrassano sul tronco e conservano invece un buon equilibrio a livello degli arti inferiori, che sono forse la regione più difficile da correggere.</p>
<p>Altri, invece, ingrassano soprattutto nella parte inferiore del corpo.</p>
<p>D&#8217;altro canto, la persona giovane ha sicuramente un recupero cutaneo migliore.</p>
<p>Per il resto, l&#8217;età non è determinante.</p>
<p>Vanno, insomma, considerati molti altri parametri».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Possiamo definire tale tecnica sicura? O bisogna ancora perfezionarla?</strong></p>
<p>«Si tratta di interventi piuttosto importanti per quanto riguarda la perdita di sangue, liquidi,&nbsp; elettroliti e&nbsp; proteine attraverso le ampie superfici che vengono scollate.</p>
<p>Tuttavia la tecnica d&#8217;intervento è assolutamente affidabile, proprio perché studiata e perfezionata negli anni sull’esperienza dei numerosi interventi chirurgici effettuati in tutto il mondo.</p>
<p>Quello che resta fondamentale è il fatto di poter operare su pazienti preparati, su un soggetto cioè che possa affrontare e reggere bene questo tipo di trauma.</p>
<p>Oggi abbiamo la possibilità di poter valutare al meglio questa condizione, attraverso esami e indagini approfondite, e questo ci permette di effettuare degli interventi più sicuri rispetto al passato».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lei svolge la sua attività nel Lazio e in Sardegna, dove esattamente?</strong></p>
<p>«Svolgo la mia attività a Roma e a Cagliari presso delle cliniche o case di cura private dove eseguo, principalmente, gli interventi più complessi, che presuppongono il &nbsp;ricovero in una struttura dedicata.</p>
<p>Invece, la chirurgia cosiddetta minore &nbsp;può essere&nbsp; tranquillamente affrontata in regime &nbsp;ambulatoriale: ad esempio&nbsp; la <em>chirurgia bariatrica</em>&nbsp;/ <em>post-bariatrica</em> delle braccia o la revisione di una cicatrice possono essere tranquillamente eseguite in anestesia locale.</p>
<p>Il discorso cambia per un intervento all&#8217;addome o ai glutei e alle cosce posteriori: quello più importante di tutti».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Arriviamo all&#8217;aspetto economico, questi sono interventi piuttosto costosi vero?</strong></p>
<p>«Questi pazienti sono sottoposti ad un programma di interventi alquanto lungo, perché il loro è sempre un problema generalizzato a tutto il soma.</p>
<p>Peraltro, questa non è una chirurgia sviluppata a livello pubblico e di conseguenza i pazienti sono chiamati ad affrontare spese importanti.</p>
<p>Quindi, per loro, lo stress soggettivo, biologico ed economico è notevole.</p>
<p>Addirittura alcuni di loro sono costretti a ricorrere finanziamenti ma, sicuramente, l’affezione per il proprio corpo, per conquistare finalmente un aspetto socialmente più adeguato, alla fine, ha sempre la meglio».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In conclusione che consiglio darebbe a chi sta pensando di sottoporsi a un intervento di</strong> <em><strong>chirurgia bariatrica</strong></em> <strong>/ <em>post-bariatrica</em>?</strong></p>
<p>«È importante che la&nbsp; <strong>chirurgia bariatrica</strong> / post-bariatrica sia affrontata in una situazione di stabilità.</p>
<p>Se il paziente si trova ancora in una fase di dimagrimento allora non è il candidato adatto».</p>The post <a href="https://www.vitocontreas.it/chirurgia-bariatrica/">Chirurgia Bariatrica e Post Bariatrica</a> first appeared on <a href="https://www.vitocontreas.it">Chirurgo Plastico Roma - Chirurgo Estetico Cagliari - Prof Contreas</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Addominoplastica: Non tutte le Pance sono Uguali</title>
		<link>https://www.vitocontreas.it/addominoplastica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ilias]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Feb 2017 22:05:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Addominoplastica Non tutte le Pance sono Uguali Una pancia piatta con un ombelico ben disegnato nel centro, rappresenta senz&#8217;altro uno dei target più ambiti dalla maggioranza delle donne. Il culto dell&#8217;immagine corposa oggi individua nel seno e nella pancia due punti di massimo interesse, ma non bastano diete e palestra a ridare tono e freschezza [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="540" height="720" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2017/02/addominoplastica_prima_e_dopo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Addominoplastica Prima e Dopo" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2017/02/addominoplastica_prima_e_dopo.jpg 540w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2017/02/addominoplastica_prima_e_dopo-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 540px) 100vw, 540px" /><figure id="attachment_847" aria-describedby="caption-attachment-847" style="width: 540px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-847 size-full" title="Addominoplastica Prima e Dopo" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2017/02/addominoplastica_prima_e_dopo.jpg" alt="Addominoplastica Prima e Dopo" width="540" height="720" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2017/02/addominoplastica_prima_e_dopo.jpg 540w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2017/02/addominoplastica_prima_e_dopo-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 540px) 100vw, 540px" /><figcaption id="caption-attachment-847" class="wp-caption-text">Addominoplastica<br />Prima e Dopo</figcaption></figure>
<h2>Addominoplastica</h2>
<h3>Non tutte le Pance sono Uguali</h3>
<p>Una pancia piatta con un ombelico ben disegnato nel centro, rappresenta senz&#8217;altro uno dei target più ambiti dalla maggioranza delle donne. Il culto dell&#8217;immagine corposa oggi individua nel seno e nella pancia due punti di massimo interesse, ma non bastano diete e palestra a ridare tono e freschezza ad un addome sfiancato dalle gravidanze ed è qui che si comincia a pensare alla <strong>chirurgia plastica</strong>, unico toccasana per un certo tipo di problemi.</p>
<p>In effetti il bisturi può fare molto per dare all&#8217;addome una silhouette gradevole e si parla generalmente di <strong>addominoplastica</strong>, ma è sempre indicata un&#8217;addominoplastica?</p>
<p>Come al solito, quando si affrontano questi argomenti ci si trova nel bel mezzo di una gran confusione, così mi piace mettere un po&#8217; d&#8217;ordine e, se possibile, chiarire meglio i principi di una <em>chirurgia</em> che non va temuta, che sicuramente va rispettata, ma che soprattutto va ringraziata.<span id="more-846"></span></p>
<figure id="attachment_499" aria-describedby="caption-attachment-499" style="width: 496px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-499 size-full" title="Addominoplastica" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/addominoplastica.jpg" alt="addominoplastica" width="496" height="706" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/addominoplastica.jpg 496w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/addominoplastica-211x300.jpg 211w" sizes="(max-width: 496px) 100vw, 496px" /><figcaption id="caption-attachment-499" class="wp-caption-text">Addominoplastica</figcaption></figure>
<p>Ricordando che la parete addominale è rappresentata da cute, grasso sottocutaneo e dallo strato muscolare possiamo sintetizzare che si possono avere problemi in uno di questi settori, in uno dei tre o in tutti e tre.</p>
<p>Così una ragazza&nbsp;può essere affetta esclusivamente da un <strong>accumulo adiposo</strong>, mentre una giovane mamma può lamentarsi della <strong>perdita di tono muscolare</strong>, semmai complicata da una medusa di strie attorno all&#8217;ombelico.</p>
<p>Come pure, specie dopo un forte dimagrimento, si può determinare una <strong>flaccidezza del mantello cutaneo</strong> ed invece, all&#8217;opposto, per la presenza di abbondanti depositi adiposi, sia superficiali che profondi, ci può essere un addome teso e globoso.</p>
<p>Ad ogni tipo di problema corrisponde una risposta terapeutica, per cui la semplice adiposità sarà trattata con la suzione (<strong>liposcultura</strong>), mentre un difetto cutaneo prevederà una resezione chirurgica dell&#8217;eccesso di pelle (<strong>dermolipectomia</strong>) ed infine il cedimento muscolare andrà corretto con una plastica idonea (<a href="https://www.vitocontreas.it/interventi/addominoplastica.html">addominoplastica</a>).</p>
<p>Altra problematica riguarda l&#8217;ombelico; infatti, se l&#8217;eccesso cutaneo è limitato alla regione più bassa dell&#8217;addome (sovrapubica), si reca la componente sovrabbondante senza interessare la struttura ombelicale.</p>
<p>Quando invece esiste un modesto eccesso di pelle anche nella porzione alta dell&#8217;addome, la cicatrice ombelicale viene distaccata dalla sua sede e fatta scivolare 1 o 2cm più in basso.</p>
<p>Se infine l&#8217;eccesso cutaneo sopraombelicale è importante, allora l&#8217;ombelico viene lasciato dov&#8217;è, ma separato dal contesto della cute addominale per mezzo di un&#8217;incisione circolare, sicché il mantello cutaneo può scivolare fino al raggiungimento della giusta tensione.</p>
<p>E&#8217; logico che per interventi tanto diversi possono essere previste metodologie operative altrettanto varie: dalla <a href="https://www.vitocontreas.it/interventi/liposuzione.html">liposuzione</a> ambulatoriale in anestesia locale, all&#8217;intervento in regime di ricovero (1 o 2 notti di degenza) in anestesia epidurale o generale.</p>
<p>Al di là della metodica di scelta si tratta comunque di una <em>chirurgia</em> per mani esperte, ma capaci di recare tanta soddisfazioni, sia a chi la fa che a chi la riceve.</p>The post <a href="https://www.vitocontreas.it/addominoplastica/">Addominoplastica: Non tutte le Pance sono Uguali</a> first appeared on <a href="https://www.vitocontreas.it">Chirurgo Plastico Roma - Chirurgo Estetico Cagliari - Prof Contreas</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Convegno di Chirurgia e Medicina Estetica a San Pietroburgo</title>
		<link>https://www.vitocontreas.it/chirurgia-medicina-estetica-sanpietroburgo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ilias]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Nov 2016 13:01:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>IV Congresso Internazionale di Chirurgia e Medicina Estetica S. Pietroburgo / ADVANCED AESTHETIC SURGERY Sicuramente una cornice inconsueta quella dell’ultimo Congresso di Chirurgia e Medicina estetica tenutosi a San Pietroburgo ed organizzato dalla locale Scuola Advanced Aesthetic Surgery. Quest’anno dedicato prevalentemente alla chirurgia del seno e del profilo corporeo, ha visto emergere le figure del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="564" height="852" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/11/san_pietroburgo.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="San Pietroburgo" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/11/san_pietroburgo.jpg 564w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/11/san_pietroburgo-199x300.jpg 199w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/11/san_pietroburgo-508x768.jpg 508w" sizes="(max-width: 564px) 100vw, 564px" /><figure id="attachment_784" aria-describedby="caption-attachment-784" style="width: 564px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-784 size-full" title="San Pietroburgo" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/11/san_pietroburgo.jpg" alt="San Pietroburgo" width="564" height="852" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/11/san_pietroburgo.jpg 564w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/11/san_pietroburgo-199x300.jpg 199w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/11/san_pietroburgo-508x768.jpg 508w" sizes="(max-width: 564px) 100vw, 564px" /><figcaption id="caption-attachment-784" class="wp-caption-text">San Pietroburgo</figcaption></figure>
<h2>IV Congresso Internazionale di Chirurgia e Medicina Estetica</h2>
<h3>S. Pietroburgo / ADVANCED AESTHETIC SURGERY</h3>
<p>Sicuramente una cornice inconsueta quella dell’ultimo Congresso di <strong>Chirurgia</strong> e <strong>Medicina estetica</strong> tenutosi a <em>San Pietroburgo</em> ed organizzato dalla locale Scuola Advanced Aesthetic Surgery.</p>
<p>Quest’anno dedicato prevalentemente alla <a href="https://www.vitocontreas.it/interventi/seno.html">chirurgia del seno</a> e del profilo corporeo, ha visto emergere le figure del collega francese Pascal per la chirurgia post bariatrica e degli americani Mendieta (Miami) e &nbsp;Del Vecchio (Boston/New York) per i massimi traguardi nel campo della <strong>lipoplastica</strong>.<span id="more-783"></span></p>
<p>Sicuramente lontani dai nostri abituali traguardi estetici, i due Colleghi d’oltre oceano, con le loro mega-sessioni di innesto adiposo nelle regioni glutee, hanno fornito interessanti spunti tecnici per un <a href="https://www.vitocontreas.it/interventi/lipofilling.html">lipofilling</a> sempre più attuale.</p>
<p>Importanti infatti i traguardi raggiunti in tema di procedure. All’insegna del sistema “chiuso” e del massimo risparmio nei tempi di esecuzione, entrambi hanno promosso tecniche che prevedono l’uso dello stesso macchinario sia per infiltrare la soluzione anestetica, che per aspirare e reinserire il tessuto adiposo.</p>
<p>Si tratta di concetti evoluti che, ripeto, si adattano bene a mega-sessioni lontane dai nostri “standard” (fino a 2000 cc di grasso inserito in ogni regione glutea!), ma che sicuramente ci possono guidare verso metodologie più veloci ed efficaci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Poche emozioni al mondo sono capaci di dare alla vita lo stesso piacere di una bellezza svelata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prof. Vito Contreas</p>
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		<title>Liposcultura: una pratica consolidata, ma con obiettivi sempre rinnovati</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2016 23:02:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Liposcultura Una pratica consolidata, ma con obiettivi sempre rinnovati Chi non ha già sentito parlare di liposuzione, liposcultura, lipoplastica, etc.? In effetti si tratta di termini estremamente frequenti, addirittura familiari ed ormai nella cultura della maggior parte del pubblico sia femminile che maschile. Sì, la cosiddetta ”lipo”, nata negli anni settanta dalle mani di insigni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="720" height="540" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/10/liposcultura.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="liposcultura" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/10/liposcultura.png 720w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/10/liposcultura-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /><figure id="attachment_762" aria-describedby="caption-attachment-762" style="width: 720px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-762 size-full" title="Liposcultura" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/10/liposcultura.png" alt="liposcultura" width="720" height="540" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/10/liposcultura.png 720w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/10/liposcultura-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /><figcaption id="caption-attachment-762" class="wp-caption-text">Liposcultura</figcaption></figure>
<h2>Liposcultura</h2>
<h3>Una pratica consolidata, ma con obiettivi sempre rinnovati</h3>
<p>Chi non ha già sentito parlare di liposuzione, <strong>liposcultura</strong>, lipoplastica, etc.? In effetti si tratta di termini estremamente frequenti, addirittura familiari ed ormai nella cultura della maggior parte del pubblico sia femminile che maschile.</p>
<p>Sì, la cosiddetta ”lipo”, nata negli anni settanta dalle mani di insigni maestri come Fischer, Kesserling, Schroeder ed Illouz, ha avuto subito una grande diffusione, specie in Europa dove per l’ appunto è iniziata, forse perché dedicata ad un problema tanto sentito come quello dell’ adiposità, forse perché apparentemente poco lesiva, meno chirurgica e quindi più “soft”.</p>
<p>Forse perché adattabile alle singole esigenze e quindi anche riducibile a piccole procedure eseguibili in regime ambulatoriale.</p>
<p>Forse per tutte queste ragioni messe assieme, fatto sta che, ad onta di clamorosi incidenti di cui i media hanno fatto sempre ampia pubblicità,&nbsp; è sempre lì, sempre sulla cresta dell’ onda, fra gli interventi più richiesti nel settore della chirurgia plastica estetica.<span id="more-760"></span></p>
<p>Bisogna ammettere che questa predilezione del &nbsp;grande pubblico la tecnica se l’è&nbsp; saputa meritare ed infatti in tutti questi anni la liposuzione è cresciuta parecchio.</p>
<p>Nata come il mezzo per rimuovere piccole masse adipose dalla porzione più laterale delle cosce (le famose “culotte de cheval”), è divenuta nel tempo una tecnica in grado di risultati sempre più ambiti e sofisticati.</p>
<p>Fra i primi progressi ricordiamo che da monoplanare è diventata circonferenziale interessando non più il singolo lipoaccumulo, bensì dedicandosi al miglioramento complessivo degli arti.</p>
<p>Poi ha aggiunto al trattamento profondo anche quello superficiale e con questa tecnica si è conquistata la capacità di ottenere la retrazione cutanea e quindi un vero e proprio lift corporeo, al contrario del vecchio adagio che vedeva la “lipo” come causa di sicura flaccidezza residua.</p>
<p>Anche l’ anestesia e le tecniche “umide”o addirittura “tumescenti”(associate a voluminosa infiltrazione di liquido) hanno contribuito molto al suo sviluppo.</p>
<p>Si sono scoperti via via nuovi limiti di sicurezza applicabili agli anestetici locali, qualora iniettati in soluzioni estremamente diluite( Klein).</p>
<p>Questo ha fatto sì che la procedura si facesse sempre più esangue e che si ampliassero i limiti dell’ intervento ambulatoriale, quindi più agile ed eseguibile su un soggetto non allettato.</p>
<p>In tal senso vale ricordare che la precoce mobilità del paziente, associata ad una giusta compressione del segmento trattato, è una delle armi più efficaci contro la trombosi venosa, che a sua volta può dare origine alla più &nbsp;pericolosa e temuta embolia polmonare.</p>
<p>Così interventi più semplificati, ma non meno sicuri, perché più conosciuti, più standardizzati e quindi meglio eseguiti. Negli ultimi anni&nbsp; la tecnologia ha cercato di associare alla liposuzione altre tecnologie “adiuvanti” l’ improba fatica della cannula aspira-grasso.</p>
<p>Così è nata la lipo “ultrasonica” capace di sciogliere il grasso tramite apposite sonde e poi di aspirare l’ emulsione prodotta. Una tecnica ricca di molte promesse iniziali, ma che per gli alti costi dell’ attrezzatura necessaria e forse anche per qualche inconveniente legato al surriscaldamento delle sonde ultrasoniche, non ha avuto quello sviluppo che ci si poteva attendere.</p>
<p>Un futuro migliore sembra invece quello destinato alla liposuzione “vibroassistita”.</p>
<p>Si tratta di un motore, che, applicato a&nbsp; cannule di foggia tradizionale, riesce ad imprimere loro movimenti circolari e/o di va e vieni, così realizzando autonomamente quell’opera disgregatrice che, nella procedura tradizionale, viene svolta dall’aspirazione e dal braccio del chirurgo.</p>
<p>Con l’aiuto di questi presidi l’operatore è estremamente avvantaggiato; infatti, con uno sforzo muscolare estremamente più contenuto, vede amplificata l’ efficacia delle proprie cannule e quindi una&nbsp; riduzione significativa dei tempi di intervento.</p>
<p>Tutto a vantaggio dei pazienti, che riescono a &nbsp;conseguire risultati sempre più gratificanti con intereventi sempre più rapidi e meno complessi.</p>
<figure id="attachment_761" aria-describedby="caption-attachment-761" style="width: 711px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-761 size-full" title="Liposcultura" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/10/liposcultura-1.png" alt="liposcultura" width="711" height="413" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/10/liposcultura-1.png 711w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/10/liposcultura-1-300x174.png 300w" sizes="(max-width: 711px) 100vw, 711px" /><figcaption id="caption-attachment-761" class="wp-caption-text">Liposcultura</figcaption></figure>
<p>Quindi è venuta l’ epoca delle “lipo” importanti, che in un’ unica sessione ti cambiano la vita facendoti perdere anche due taglie! E non si tratta più soltanto di cosce, ma anche e soprattutto di fianchi e di addome.</p>
<p>Cosa poteva essere migliore &nbsp;in un mondo che da qualche anno non fa altro che proporre “top” supercorti ed ombelico con fianchi in bellavista!</p>
<p>Ecco perché “<strong>liposcultura</strong>” e non più “liposuzione”: ormai si lavora a 360 gradi su regioni corporee ondulate, sinuose e dai profili delicati.</p>
<p>A noi chirurghi plastici non&nbsp; si chiede più di ridurre un fastidioso “bozzo” sull’ esterno della coscia, ma di ricostruire un profilo su nuovi diametri e per fare questo, a volte, c’ è addirittura bisogno di fare il contrario del solito.</p>
<p>Sì, quante volte infatti si è costretti a levare da un posto ed a mettere in un altro?</p>
<p>Ormai è cosa sempre più all’ ordine del giorno.</p>
<p>Così si riparano infossamenti dovuti a traumi infantili, ovvero retrazioni esitate a banali iniezioni intramuscolari. O anche le semplici “clessidre” costituzionali tanto frequenti fra le nostre donne.</p>
<p>Ma perché no: si può anche trasportare il grasso in distretti &nbsp;corporei più distanti: così si riesce a modificare il profilo di un seno, ovvero a riempire un solco del viso, etc.</p>
<p>Infine, da ultima, ma non per ultima, l’ enorme prospettiva che il grasso sta facendo balenare nel mondo della terapia antinfiammatoria e rigeneratrice.</p>
<p>E’ ormai provato infatti che il contenuto di grandi quantità di cellule staminali &nbsp;rende il proprio grasso capace di migliorare i tempi di guarigione di un’ ulcera torpida&nbsp; ovvero di modificare utilmente la retrazione cicatriziale di un vecchio processo infiammatorio.</p>
<p>Insomma ogni giorno c’è un fatto nuovo e l’ orizzonte della vecchia “liposuzione” si fa sempre più ampio e promettente tanto permetterci di affermare la nascita di un presidio nuovo, più completo e &nbsp;più efficace, che, in versione sicuramente più adeguata, chiameremo LIPOTERAPIA.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<h3>&nbsp;</h3>
<h3>IL CHIRURGO RISPONDE</h3>
<p><em>“Dopo la seconda gravidanza ho sviluppato un addome voluminoso che non riesco a ridurre con la dieta. Mi hanno detto che dovrei sottopormi ad addominoplastica, ma ho paura di quelle lunghe cicatrici………Non crede che&nbsp; con la sola liposuzione potrei ottenere ugualmente un buon risultato .”.(M.A. da Tempio)</em></p>
<p>E’ una domanda molto comune, che trae origine dalla paura dell’ intervento di addominoplastica. E’ difficile risponderle senza averla prima visitata; infatti la sua descrizione e l’ accenno alle gravidanze mi fanno pensare ad un addome che non ha soltanto un problema di grasso, ma anche di cedimento muscolare. Non posso essere categorico, ma ho il sospetto che il suo sia un caso da “lipoaddominoplastica”, ovvero dove sia necessario impiegare sia la tecnica di liposuzione che quella chirurgica di plastica addominale.</p>
<hr>
<p><em>&nbsp;</em></p>
<p><em>“</em><em>Gentile Prof. Contreas, Le scrivo per ricevere alcune informazioni:sarei interessata ad eseguire una liposcultura sui fianchi, glutei ed interno coscia; mi piacerebbe conoscere i prezzo, il tipo di anestesia per l&#8217;intervento e quanto può essere utile al fine della conoscenza.La ringrazio anticipatamente per la sua cordiale attenzione.</em></p>
<p><em>Distinti Saluti”</em></p>
<p><em>Cagliari, A.P. </em></p>
<p>Carissima Giorgia, eseguo questo tipo di trattamento generalmente in anestesia locale ed in regime ambulatoriale. Logicamente il caso non deve essere troppo esteso altrimenti&nbsp; lo si tratta in più sessioni ovvero si opta per il trattamento in Casa di Cura con una notte di degenza. Il costo di quello che chiedi è difficile da quantizzare senza una visita preliminare e soprattutto senza sapere se verrà trattato ambulatoriamente, in ricovero, ovvero in una&nbsp; o più sessioni. A titolo eminentemente orientativo, ti posso anticipare che la spesa non dovrebbe essere inferiore ai 3000 euro.</p>
<p>A presto,</p>
<p>Vito Contreas</p>The post <a href="https://www.vitocontreas.it/liposcultura-una-pratica-consolidata-ma-con-obbiettivi-sempre-rinnovati/">Liposcultura: una pratica consolidata, ma con obiettivi sempre rinnovati</a> first appeared on <a href="https://www.vitocontreas.it">Chirurgo Plastico Roma - Chirurgo Estetico Cagliari - Prof Contreas</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L&#8217;Utopia della Perfezione</title>
		<link>https://www.vitocontreas.it/utopia-perfezione-chirurgia-estetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ilias]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2016 14:42:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’UTOPIA&#160;DELLA PERFEZIONE Tirare, modellare, scolpire. Gli interventi di chirurgia&#160;estetica stanno diventando una pratica di routine. Qual è il&#160;compito dello specialista? Ristabilire l’armonia tra corpo e&#160;spirito. Il fascino della bellezza da sempre attira&#160;l’uomo che nei secoli si è fatto suo cultore,&#160;promotore e interprete. L’ideale del&#160;bello pervade la storia umana e di questo troviamo&#160;traccia da tempo immemorabile. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="389" height="299" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/04/utopia_bellezza.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Utopia bellezza" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/04/utopia_bellezza.png 389w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/04/utopia_bellezza-300x231.png 300w" sizes="(max-width: 389px) 100vw, 389px" /><figure id="attachment_669" aria-describedby="caption-attachment-669" style="width: 389px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-669" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/04/utopia_bellezza.png" alt="Utopia bellezza" width="389" height="299" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/04/utopia_bellezza.png 389w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/04/utopia_bellezza-300x231.png 300w" sizes="(max-width: 389px) 100vw, 389px" /><figcaption id="caption-attachment-669" class="wp-caption-text">L&#8217;utopia della perfezione</figcaption></figure>
<h2>L’UTOPIA&nbsp;DELLA PERFEZIONE</h2>
<h3>Tirare, modellare, scolpire. Gli interventi di chirurgia&nbsp;estetica stanno diventando una pratica di routine. Qual è il&nbsp;compito dello specialista? Ristabilire l’armonia tra corpo e&nbsp;spirito.</h3>
<p>Il fascino della bellezza da sempre attira&nbsp;l’uomo che nei secoli si è fatto suo cultore,&nbsp;promotore e interprete. L’ideale del&nbsp;bello pervade la storia umana e di questo troviamo&nbsp;traccia da tempo immemorabile. In&nbsp;alcune antiche raffigurazioni indiane sono&nbsp;osservabili ricostruzioni del naso datate tremila&nbsp;anni avanti Cristo. Eppure per la valenza&nbsp;psico-sociale acquisita negli ultimi anni<br />
dal mito della perfezione fisica, questa disciplina&nbsp;appare estremamente giovane e attuale.<br />
La rilevanza assunta dall’aspetto estetico&nbsp;e il valore “di mercato” acquisito dalla&nbsp;moda del ritocco hanno, nel contempo, facilitato&nbsp;lo sviluppo della ricerca e di nuove&nbsp;tecniche ricostruttive e la diffusione della chirurgia&nbsp;estetica oltre lo storico target femminile&nbsp;e d’elite. Per tutti, oramai, un aspetto gradevole&nbsp;e attraente costituisce un fattore di&nbsp;miglioramento nel rapporto con se stessi e&nbsp;con gli altri. In questa prospettiva la moderna&nbsp;chirurgia plastica risponde a un bisogno allo&nbsp;stesso tempo ancestrale ed emergente. Stime&nbsp;recenti parlano di circa 150mila persone&nbsp;che in Italia, ogni anno, si sottopongono&nbsp;a questo genere di intervento, ma per il&nbsp;paziente diventa quasi una sfida districarsi&nbsp;in questo mondo e nelle relative tecnologie.&nbsp;Quando si parla di <strong>chirurgia plastica</strong>, si&nbsp;pensa alla <strong>chirurgia estetica</strong>.<span id="more-668"></span></p>
<p><strong>Può chiarire&nbsp;le differenze tra la chirurgia estetica e&nbsp;quella plastica?</strong></p>
<blockquote><p>La chirurgia plastica è la “grande madre”,&nbsp;ovvero la chirurgia dei tessuti molli, del mantello&nbsp;corporeo che avvolge lo scheletro e gli&nbsp;organi interni. In questo senso è la chirurgia&nbsp;riparativa per eccellenza. La <em>chirurgia estetica</em>&nbsp;è una branca della <em>chirurgia plastica</em>, che&nbsp;si interessa in particolare di trattare quelle&nbsp;alterazioni che compromettono l’aspetto estetico&nbsp;del corpo umano.&nbsp;In poche parole&nbsp;un plastico completo&nbsp;è sicuramente&nbsp;anche chirurgo&nbsp;estetico, mentre un&nbsp;semplice chirurgo&nbsp;estetico potrebbe&nbsp;non essere un buon&nbsp;plastico o potrebbe&nbsp;non esserlo affatto.&nbsp;Ci sono infatti&nbsp;chirurghi che&nbsp;si interessano dell’estetica&nbsp;di alcuni&nbsp;distretti corporei,&nbsp;che non sono chirurghi&nbsp;plastici. Potrebbero&nbsp;anche essere&nbsp;molto bravi&nbsp;nel fare quegli interventi&nbsp;specifici a&nbsp;cui si sono dedicati,&nbsp;ma allora bisognerebbe&nbsp;stare attenti a non chieder loro prestazioni&nbsp;di chirurgia plastica che non fanno&nbsp;parte del loro bagaglio abituale.</p></blockquote>
<p><strong>Quale dovrebbe essere il ruolo del chirurgo&nbsp;plastico?</strong></p>
<blockquote><p>Ascoltare una richiesta originata sicuramente&nbsp;da una condizione di disagio e valutarne proprietà,&nbsp;entità e fattibilità alla luce del target<br />
che viene espresso. Eventualmente studiare&nbsp;ed esporre le possibili soluzioni con la migliore&nbsp;descrizione delle conseguenze e delle&nbsp;eventuali complicanze. Affrontare la soluzione&nbsp;con onestà, proprietà, competenza&nbsp;ed umanità.</p></blockquote>
<p><strong>I campi applicativi si sono allargati dal&nbsp;viso al corpo, si parla di prevenzione unitamente alla terapia. Quali sono le tecniche&nbsp;soft e quali quelle invasive nella chirurgia&nbsp;estetica?</strong></p>
<blockquote><p>Oggi è possibile ottenere buoni risultati con&nbsp;accessi limitati, quindi piccole ferite per traguardi&nbsp;che un tempo erano associati a cicatrici&nbsp;molto più vistose. Questo però non deve<br />
portarci a generalizzare e soprattutto a disdegnare&nbsp;ottimi interventi solo perché apparentemente&nbsp;troppo “tradizionali”: un&nbsp;buon lifting è sempre un buon lifting e non&nbsp;è stato ancora sostituito completamente&nbsp;dalle procedure cosiddette soft o mini.</p></blockquote>
<p><strong>Tra gli interventi di chirurgia plastica ed&nbsp;estetica l’intervento al seno risulta quello&nbsp;più richiesto. Quali sono le novità?</strong></p>
<blockquote><p>Per quanto riguarda l’intervento di mastoplastica&nbsp;aumentativa con mezzo protesico,&nbsp;negli ultimi anni sono stati affinati sia&nbsp;le procedure, come le tecniche di accesso e&nbsp;di posizionamento, che i materiali con l’avvento&nbsp;di protesi più longeve, sicure ed esteticamente&nbsp;più valide. Quindi non credo possano&nbsp;intervenire a breve ulteriori novità. Potrebbero&nbsp;esserci invece cambiamenti di vera&nbsp;e propria filosofia operativa, nel senso che&nbsp;si stanno studiando con migliori prospettive&nbsp;di successo metodiche infiltrative, che al&nbsp;momento si possono avvalere sia di tessuto&nbsp;proprio, grasso autologo, che di materiale&nbsp;sintetico, acido ialuronico.</p></blockquote>
<p><strong>Com’è cambiato l’atteggiamento dei maschi&nbsp;verso la chirurgia estetica?</strong></p>
<blockquote><p>Il maschio è sicuramente condizionato&nbsp;dalla crescente prevalenza della donna sia nel&nbsp;mondo familiare che in quello più aperto&nbsp;del lavoro e della comunità sociale e dalla&nbsp;donna cerca di imparare i principi, i metodi&nbsp;e le tecniche di lotta per primeggiare. Questo&nbsp;lo porta inconsciamente ad una ipervalutazione&nbsp;dell’aspetto fisico e pertanto vive&nbsp;maggiormente il disagio per un’immagine&nbsp;che non corrisponda a quei modelli che vengono&nbsp;continuamente proposti dai media. Una&nbsp;delle conseguenze più dirette di tale atteggiamento&nbsp;è il maggiore ricorso alla chirurgia&nbsp;estetica.</p></blockquote>
<p><strong>Quali sono gli interventi più richiesti dagli&nbsp;uomini?</strong></p>
<blockquote><p>I ragazzi chiedono di intervenire su orecchie&nbsp;ad ansa o su nasi irregolari. Il giovane&nbsp;è spesso ossessionato dalla calvizie precoce&nbsp;o da un torace ginoide, ginecomastia. L’uomo&nbsp;più maturo è preoccupato per i segni d’età,&nbsp;soprattutto palpebre e viso, e per eventuali&nbsp;stimmate da soprappeso, addome e fianchi.</p></blockquote>
<p><strong>Che prospettive ci sono per il futuro?</strong></p>
<blockquote><p>Sotto un profilo tecnico è difficile immaginare&nbsp;mutamenti epocali in un mondo dove&nbsp;sembra che ormai tutto sia stato già inventato&nbsp;e poi bisogna pensare che, in fondo<br />
in fondo, il chirurgo plastrico è il sarto del&nbsp;mantello corporeo e difficilmente potrà fare&nbsp;a meno di tagliare e cucire. Semmai potremo&nbsp;aspettarci dei mutamenti sotto un profilo&nbsp;socio-economico: infatti la plastica estetica&nbsp;è una chirurgia facoltativa, riservata al&nbsp;mercato privato e sicuramente piuttosto costosa.&nbsp;È ormai diventata un presidio di dominio&nbsp;comune, ma è logico che se le prospettive&nbsp;di crisi dovessero rimanere quelle&nbsp;di questi ultimi tempi, potrebbe tornare ad&nbsp;essere un lusso riservato a pochi.</p></blockquote>
<p><em>Intervista di Daniele Rocca al Prof. Vito Contreas</em></p>
<hr>
<figure id="attachment_441" aria-describedby="caption-attachment-441" style="width: 244px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-441 size-medium" title="Prof. Vito Contreas Chirurgo Plastico" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/vito_contreas-244x300.jpg" alt="Prof. Vito Contreas Chirurgo Plastico" width="244" height="300" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/vito_contreas-244x300.jpg 244w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/vito_contreas.jpg 300w" sizes="(max-width: 244px) 100vw, 244px" /><figcaption id="caption-attachment-441" class="wp-caption-text">Prof. Vito Contreas Chirurgo Plastico</figcaption></figure>The post <a href="https://www.vitocontreas.it/utopia-perfezione-chirurgia-estetica/">L’Utopia della Perfezione</a> first appeared on <a href="https://www.vitocontreas.it">Chirurgo Plastico Roma - Chirurgo Estetico Cagliari - Prof Contreas</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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