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	<title>chirurgo plastico roma | Chirurgo Plastico Roma - Chirurgo Estetico Cagliari - Prof Contreas</title>
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	<description>Chirurgia Plastica con risultati naturali</description>
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		<title>Chirurgia Plastica e dintorni</title>
		<link>https://www.vitocontreas.it/chirurgia-plastica-estetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ilias]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2017 16:00:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Chirurgia Plastica e dintorni Intervista al Prof. Vito Contreas sulla Chirurgia Plastica Estetica &#160; La chirurgia estetica è senz&#8217;altro una delle&#160;branche della chirurgia plastica che negli&#160;ultimi anni ha fatto registrare la crescita più&#160;importante. Di pari passo con l&#8217; avanzare&#160;della cultura dell&#8217; immagine&#8217; è cresciuto e si&#160;è diffuso in tutti i ceti sociali l&#8217; interesse per&#160;per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="720" height="903" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2015/05/chirurgo_plastricio_roma1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="chirurgo_plastricio_roma" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2015/05/chirurgo_plastricio_roma1.jpg 720w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2015/05/chirurgo_plastricio_roma1-239x300.jpg 239w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /><figure id="attachment_1334" aria-describedby="caption-attachment-1334" style="width: 854px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-full wp-image-1334" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2017/04/chirurgo-plastico-roma.jpg" alt="Chirurgo Plastico Roma" width="854" height="468" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2017/04/chirurgo-plastico-roma.jpg 854w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2017/04/chirurgo-plastico-roma-300x164.jpg 300w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2017/04/chirurgo-plastico-roma-768x421.jpg 768w" sizes="(max-width: 854px) 100vw, 854px" /><figcaption id="caption-attachment-1334" class="wp-caption-text">Chirurgo Plastico Estetico Roma e Cagliari</figcaption></figure>
<h2>Chirurgia Plastica e dintorni</h2>
<h3>Intervista al Prof. Vito Contreas sulla Chirurgia Plastica Estetica</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>La <em>chirurgia estetica</em> è senz&#8217;altro una delle&nbsp;branche della <strong>chirurgia plastica</strong> che negli&nbsp;ultimi anni ha fatto registrare la crescita più&nbsp;importante.</p>
<p>Di pari passo con l&#8217; avanzare&nbsp;della cultura dell&#8217; immagine&#8217; è cresciuto e si&nbsp;è diffuso in tutti i ceti sociali l&#8217; interesse per&nbsp;per tutte quelle procedure, mediche o chirurgiche,&nbsp;atte a migliorare i lineamenti del&nbsp;viso ovvero il profilo corporeo.</p>
<p>Proprio quest&#8217;ultimo è stato oggetto di un&nbsp;enorme incremento di attenzione da parte&nbsp;della gente, che evidentemente non vuole&nbsp;solo apparire e quindi curare l&#8217; estetica del&nbsp;volto, bensì desidera &#8220;star bene con se stessa&#8221;&nbsp;e perché no, anche col proprio partner.</p>
<p>Il&nbsp;corpo, senza dubbio più del viso, è considerato&nbsp;l&#8217; &#8220;oggetto del desiderio&#8221; e pertanto&nbsp;rappresenta la più accreditata garanzia per&nbsp;destare o per conservare l&#8217;interesse sessuale&nbsp;da parte del partner.</p>
<p>Forse anche per questo&nbsp;è diventato un obiettivo estremamente&nbsp;curato attraverso alimentazione, sport, stile&nbsp;di vita e, perché no, se non se ne può fare a&nbsp;meno, anche attraverso la chirurgia.</p>
<p>Ed è di questa chirurgia che vogliamo parlare,&nbsp;vista la sua enorme attualità ed il diffuso&nbsp;interesse che sta suscitando a tutti i livelli.<span id="more-885"></span></p>
<h4>&nbsp;</h4>
<h4>LIPOSUZIONE</h4>
<p>Sostanzialmente la chirurgia del profilo corporeo&nbsp;s&#8217; identifica con la <strong>liposuzione</strong> o &#8220;<em>liposcultura</em>&#8220;, con la chirurgia del seno e&nbsp;con quella dell&#8217; addome.</p>
<p>Esiste anche la chirurgia&nbsp;degli arti, sia superiori che inferiori,&nbsp;ma questa s&#8217; inquadra in un contesto del&nbsp;tutto particolare, riservato ai pazienti che&nbsp;hanno avuto un fortissimo dimagrimento o<br />
che, congenitamente, soffrono di estrema&nbsp;flaccidezza dei tessuti, una peculiarità che&nbsp;invita a trattare l&#8217;argomento in un&#8217;edizione&nbsp;dedicata.</p>
<p><a href="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2015/05/liposuzione_pre_post.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-262 alignright" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2015/05/liposuzione_pre_post-300x200.jpg" alt="liposuzione_pre_post" width="300" height="200" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2015/05/liposuzione_pre_post-300x200.jpg 300w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2015/05/liposuzione_pre_post.jpg 720w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Tornando quindi alla <a href="https://www.vitocontreas.it/interventi/liposuzione.html">liposuzione</a>, la cosiddetta&nbsp;&#8220;lipo&#8221;, nata negli anni settanta dalle&nbsp;mani di insigni maestri come Fischer,&nbsp;Kesserling, Schroeder ed Illouz, ha avuto&nbsp;subito una grande diffusione, specie in&nbsp;Europa dove per l&#8217; appunto è iniziata, forse&nbsp;perché dedicata ad un problema tanto sentito&nbsp;come quello dell&#8217; adiposità, forse perché&nbsp;apparentemente poco lesiva, meno chirurgica<br />
e quindi più &#8220;soft&#8221;.</p>
<p>Forse perché adattabile&nbsp;alle singole esigenze e quindi anche&nbsp;riducibile a piccole procedure eseguibili in&nbsp;regime ambulatoriale.</p>
<p>Forse per tutte queste&nbsp;ragioni messe assieme, fatto sta che, ad onta&nbsp;di clamorosi incidenti di cui i media hanno&nbsp;fatto sempre ampia pubblicità, è sempre lì,&nbsp;sempre sulla cresta dell&#8217; onda, fra gli interventi&nbsp;più richiesti nel settore della <em><strong>chirurgia&nbsp;plastica</strong> estetica</em>.</p>
<p>Bisogna ammettere che&nbsp;questa predilezione del grande pubblico la&nbsp;tecnica se l&#8217;è saputa meritare ed infatti in&nbsp;tutti questi anni la liposuzione è cresciuta&nbsp;parecchio.</p>
<p>Nata come il mezzo per rimuovere&nbsp;piccole masse adipose dalla porzione più&nbsp;laterale delle cosce (le famose &#8220;culotte de&nbsp;cheval&#8221;), è divenuta nel tempo una tecnica&nbsp;in grado di risultati sempre più ambiti e sofisticati.</p>
<p>Fra i primi progressi ricordiamo che&nbsp;da monoplanare è diventata circonferenziale&nbsp;interessando non più il singolo lipoaccumulo,&nbsp;bensì dedicandosi al miglioramento&nbsp;complessivo degli arti.</p>
<p>Poi ha aggiunto al&nbsp;trattamento profondo anche quello superficiale&nbsp;e con questa tecnica si è conquistata la&nbsp;capacità di ottenere la retrazione cutanea e&nbsp;quindi un vero e proprio lift corporeo, al contrario&nbsp;del vecchio adagio che vedeva la&nbsp;&#8220;lipo&#8221; come causa di sicura flaccidezza residua.</p>
<p>Anche l&#8217;anestesia e le tecniche&nbsp;&#8220;umide&#8221;o addirittura &#8220;tumescenti&#8221; (associate&nbsp;a voluminosa infiltrazione di liquido)&nbsp;hanno contribuito molto al suo sviluppo.</p>
<p>Si sono scoperti via via nuovi limiti di sicurezza&nbsp;applicabili agli anestetici locali, qualora&nbsp;iniettati in soluzioni estremamente diluite.</p>
<p>Questo ha fatto sì che la procedura si facesse&nbsp;sempre più esangue e che si ampliassero&nbsp;i limiti dell&#8217;intervento ambulatoriale, quindi&nbsp;più agile ed eseguibile su un soggetto non allettato.</p>
<p>In tal senso vale ricordare che la&nbsp;precoce mobilità del paziente, associata ad&nbsp;una giusta compressione del segmento trattato,&nbsp;è una delle armi più efficaci contro la&nbsp;trombosi venosa, che a sua volta può dare&nbsp;origine alla più pericolosa e temuta embolia&nbsp;polmonare.</p>
<p>Così interventi più semplificati,&nbsp;ma non meno sicuri, perché più conosciuti,&nbsp;più standardizzati e quindi meglio eseguiti.</p>
<p>Negli ultimi anni la tecnologia ha cercato di&nbsp;associare alla liposuzione altre tecnologie&nbsp;&#8220;adiuvanti&#8221; l&#8217;improba fatica della cannula&nbsp;aspira-grasso.</p>
<p>Così è nata la lipo &#8220;ultrasonica&#8221;&nbsp;capace di sciogliere il grasso tramite&nbsp;apposite sonde e poi di aspirare l&#8217; emulsione&nbsp;prodotta.</p>
<p>Una tecnica ricca di molte promesse&nbsp;iniziali, ma che per gli alti costi dell&#8217; attrezzatura&nbsp;necessaria e forse anche per qualche&nbsp;inconveniente legato al surriscaldamento&nbsp;delle sonde ultrasoniche, non ha avuto quello&nbsp;sviluppo che ci si poteva attendere.</p>
<p>Un futuro migliore sembra invece quello&nbsp;destinato alla liposuzione &#8220;vibroassistita&#8221;.</p>
<p>Si tratta di un motore, che, applicato a cannule&nbsp;di foggia tradizionale, riesce ad imprimere&nbsp;loro movimenti circolari e/o di va e&nbsp;vieni, così realizzando autonomamente&nbsp;quell&#8217; opera disgregatrice che, nella procedura&nbsp;tradizionale, viene svolta dall&#8217; aspirazione&nbsp;e dal braccio del chirurgo.</p>
<p>Con l&#8217;aiuto&nbsp;di questi presidi l&#8217;operatore è estremamente&nbsp;avvantaggiato; infatti, con uno sforzo&nbsp;muscolare estremamente più contenuto,&nbsp;vede amplificata l&#8217; efficacia delle proprie&nbsp;cannule e quindi una riduzione significativa&nbsp;dei tempi di intervento.</p>
<p>Tutto a vantaggio dei&nbsp;pazienti, che riescono a conseguire risultati&nbsp;sempre più gratificanti con interventi sempre&nbsp;più rapidi e meno complessi.</p>
<p>Quindi è venuta l&#8217;epoca delle &#8220;lipo&#8221; importanti,&nbsp;che in un&#8217; unica sessione ti cambiano&nbsp;la vita facendoti perdere anche due taglie!</p>
<p>E&nbsp;non si tratta più soltanto di cosce, ma anche&nbsp;e soprattutto di fianchi e di addome.</p>
<p>Cosa&nbsp;poteva essere migliore in un mondo che da&nbsp;qualche anno non fa altro che proporre&nbsp;&#8220;top&#8221; supercorti ed ombelico con fianchi in&nbsp;bellavista!</p>
<p>Ecco perché &#8220;liposcultura&#8221; e non più &#8220;liposuzione&#8221;:&nbsp;ormai si lavora a 360 gradi su&nbsp;regioni corporee ondulate, sinuose e dai profili&nbsp;delicati.</p>
<p>A noi <strong>chirurghi plastici</strong> non si&nbsp;chiede più di ridurre un fastidioso &#8220;bozzo&#8221;&nbsp;sull&#8217; esterno della coscia, ma di ricostruire&nbsp;un profilo su nuovi diametri e per fare questo,&nbsp;a volte, c&#8217; è addirittura bisogno di fare il&nbsp;contrario del solito.</p>
<p>Quante volte infatti si&nbsp;è costretti a levare da un posto ed a mettere&nbsp;in un altro?!?</p>
<p>Ormai è cosa sempre più all&#8217;ordine del giorno.</p>
<p>Così si riparano infossamenti&nbsp;dovuti a traumi infantili, ovvero retrazioni&nbsp;esitate a banali iniezioni intramuscolari.</p>
<p>O anche le semplici &#8220;clessidre&#8221; costituzionali&nbsp;tanto frequenti fra le nostre donne.</p>
<p>Ma perché no: si può anche trasportare il&nbsp;grasso in distretti corporei più distanti: così&nbsp;si riesce a modificare il profilo di un seno,&nbsp;ovvero a riempire un solco del viso, etc.</p>
<p>Infine, da ultima, ma non per ultima, l&#8217; enorme&nbsp;prospettiva che il grasso sta facendo&nbsp;balenare nel mondo della terapia antinfiammatoria&nbsp;e rigeneratrice.</p>
<p>È ormai provato&nbsp;infatti che il contenuto di grandi quantità di&nbsp;cellule staminali rende il proprio grasso&nbsp;capace di migliorare i tempi di guarigione di&nbsp;un&#8217;ulcera torpida ovvero di modificare utilmente<br />
la retrazione cicatriziale di un vecchio&nbsp;processo infiammatorio.</p>
<p>Insomma ogni giorno&nbsp;c&#8217;è un fatto nuovo e l&#8217;orizzonte della vecchia&nbsp;&#8220;liposuzione&#8221; si fa sempre più ampio e&nbsp;promettente tanto permetterci di affermare&nbsp;la nascita di un presidio nuovo, più completo<br />
e più efficace, che, in versione sicuramente&nbsp;più adeguata, chiameremo LIPOTERAPIA.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>MASTOPLASTICA</h4>
<p>Ma volendo continuare sul filone principale&nbsp;della chirurgia del profilo corporeo, dobbiamo&nbsp;sicuramente trattare la chirurgia del&nbsp;seno e per assoluta preponderanza della&nbsp;domanda, dedicherei il massimo spazio alla&nbsp;chirurgia aumentativa della mammella.</p>
<p>Parlarne dà un po&#8217; la sensazione di ripetere&nbsp;cose già sentite: le numerose riviste, la televisione,&nbsp;ma soprattutto internet ormai diffondono&nbsp;a tutti i livelli ed a tutte le latitudini&nbsp;nozioni che una volta erano a pannaggio&nbsp;di pochi.</p>
<p>Tuttavia, proprio per questa moltitudine&nbsp;di canali d&#8217;informazione tanto diversi&nbsp;fra loro, è facile che sull’argomento si diffonda&nbsp;una cultura approssimativa, se non<br />
addirittura contraddittoria o errata.</p>
<p>Allora&nbsp;colgo l’ occasione per fare un po’ di chiarezza&nbsp;in un settore così all’attenzione di tante&nbsp;lettrici.</p>
<figure id="attachment_581" aria-describedby="caption-attachment-581" style="width: 287px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/seno_rifatto_prima_e_dopo-6.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-581" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/seno_rifatto_prima_e_dopo-6.jpg" alt="seno_rifatto_prima_e_dopo" width="287" height="383" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/seno_rifatto_prima_e_dopo-6.jpg 287w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/seno_rifatto_prima_e_dopo-6-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 287px) 100vw, 287px" /></a><figcaption id="caption-attachment-581" class="wp-caption-text">Mastoplastica Additiva<br />Prima e Dopo</figcaption></figure>
<p>Si parla di &#8220;<a href="https://www.vitocontreas.it/interventi/mastoplastica-additiva.html">chirurgia aumentativa</a>&#8220;, quindi&nbsp;volta ad aumentare il volume del seno, ma è&nbsp;inevitabile che essa ne modifichi anche la<br />
forma.</p>
<p>Posizionando infatti un mezzo protesico&nbsp;in sede mammaria, il volume ed il disegno&nbsp;di tale protesi modificheranno inevitabilmente&nbsp;sia il volume che la geometria della&nbsp;mammella operata.</p>
<p>Le vie di accesso alla regione mammaria&nbsp;possono essere diverse: la via ascellare, la&nbsp;circumareolare, l’inframammaria e l’ ombelicale.</p>
<p>Tralasciando quest’ ultima, riservata&nbsp;alle protesi a contenuto acquoso e gonfiabili&nbsp;dopo il posizionamento (poco o nulla&nbsp;usate nel nostro paese), rimangono da chiarire&nbsp;le caratteristiche delle altre tre.</p>
<p>La via&nbsp;ascellare potrebbe sembrare, a prima vista,&nbsp;la più geniale e forse la migliore, ma è quella&nbsp;che offre meno visibilità al chirurgo, che&nbsp;quindi, se vuole eseguire l’ intervento senza&nbsp;rinunciare ad un buon controllo dell’emostasi&nbsp;e delle manovre dissettive, è costretto a&nbsp;dotarsi di una costosa e complessa attrezzatura&nbsp;endoscopica che gli consenta di monitorare&nbsp;la sua azione e soprattutto l’esatta&nbsp;preparazione della tasca protesica.</p>
<p>La via&nbsp;inframammaria è senza dubbio la più rapida&nbsp;e meno indaginosa, sebbene imponga al <strong>chirurgo plastricio</strong>&nbsp;di lavorare ad una certa distanza dal&nbsp;polo mammario superiore e soprattutto&nbsp;restituisca all’ operata una cicatrice (difficilmente&nbsp;inferiore ai 5 centimetri), che, per&nbsp;quanto sottile, non potrà mai abbronzare e&nbsp;che quindi, soprattutto d’ estate e su un&nbsp;corpo nudo, rappresenterà l’ inconfondibile&nbsp;testimonianza dell’ operazione eseguita.</p>
<p>La&nbsp;via circumareolare comporta un modesto&nbsp;prolungamento della procedura, ma restituisce&nbsp;all’ operatore il vantaggio di un’ottima&nbsp;visibilità del campo operatorio ed alla&nbsp;paziente una cicatrice, che, per la particolarissima&nbsp;posizione anatomica, diventa generalmente&nbsp;impercettibile col passare del&nbsp;tempo.</p>
<p>La maggioranza delle protesi è costituita da&nbsp;un involucro di silicone medicale testurizzato&nbsp;(ovvero reso irregolare per una minore&nbsp;reazione tessutale dell’ organismo ospite e&nbsp;per facilitare l’ adesione della protesi alle&nbsp;pareti della tasca che l’ avvolge), che contiene&nbsp;un gel di silicone medicale, oggi quasi&nbsp;sempre nello stato cosiddetto &#8220;coesivo&#8221;.</p>
<p>In&nbsp;pratica si vuole evitare che un gel troppo&nbsp;fluido abbia a diffondersi in caso di rottura&nbsp;dell’ involucro e soprattutto che si raccolga&nbsp;sul fondo della stessa protesi determinando&nbsp;delle plicature nel contorno protesico, che&nbsp;rischierebbero di trasparire a livello della&nbsp;superficie esterna della mammella.</p>
<p>Quindi:&nbsp;protesi testurizzate, in gel coesivo di silicone&nbsp;medicale, di forma rotonda o ancora meglio&nbsp;&#8220;anatomica&#8221;.</p>
<p>Indubbiamente quest’ultimo&nbsp;modello sta gradualmente soppiantando il&nbsp;primo, in quanto viene preferito per la naturalezza&nbsp;della forma (a goccia) e per la possibilità&nbsp;di associare, per ogni singolo caso,&nbsp;altezza, diametro e proiezione, in funzione&nbsp;dell’ anatomia e delle aspettative della&nbsp;paziente.</p>
<p>In tal senso vale sottolineare che il&nbsp;chirurgo ormai non ragiona più in termini di&nbsp;volume (2°, 3° o 4° misura, etc), bensì ormai&nbsp;si è tutti concordi sul privilegiare un criterio&nbsp;anatomico, ovvero basato sul diametro e&nbsp;sull’ altezza della loggia mammaria.</p>
<p>Va infine&nbsp;considerato il piano di posizionamento&nbsp;della protesi.</p>
<p>Questa infatti può essere introdotta&nbsp;sia immediatamente al di sotto della&nbsp;ghiandola mammaria (intervento più rapido&nbsp;e sicuramente meno doloroso nell’ immediato&nbsp;postoperatorio), che sotto il muscolo&nbsp;pettorale.</p>
<p>In quest’ ultimo caso, un tempo&nbsp;chirurgico più lungo ed un postoperatorio&nbsp;un po’ più impegnativo vengono compensati&nbsp;da una maggiore garanzia che la protesi,&nbsp;specie nei generosi decolté proposti dall’intimo&nbsp;di moda, non abbia mai a rendersi visibile&nbsp;con inestetici solchi parasternali o con il&nbsp;classico &#8220;scalino&#8221;, che conferisce al polo&nbsp;mammario superiore il tipico effetto &#8220;bersaglio&#8221;&nbsp;dei seni operati.</p>
<p>Quindi, per concludere: protesi anatomiche,&nbsp;in gel coesivo, testurizzate in superficie e&nbsp;posizionate in una tasca ricavata al di sotto&nbsp;del muscolo pettorale.</p>
<p>Ma l’organismo ospite, i tessuti periprotesici,&nbsp;cosa ne pensano di questa &#8220;intromissione&#8221;?</p>
<p>Infezione ed ematoma sono complicanze&nbsp;postoperatorie sicuramente possibili&nbsp;come in tutti gli atti chirurgici, ma fortunatamente,&nbsp;in questo caso, estremamente rari.</p>
<p>Quello che invece può accadere più realisticamente&nbsp;e che è più tipico di questo tipo di&nbsp;chirurgia, ci riconduce ad una vera e propria&nbsp;reazione dei tessuti al corpo estraneo che è&nbsp;stato inserito.</p>
<p>Qualcuno parla infatti (impropriamente)&nbsp;di &#8220;rigetto&#8221;, ma i termini più&nbsp;usati sono &#8220;capsula&#8221; o &#8220;capsulite&#8221;.</p>
<p>In effetti&nbsp;può capitare che l’involucro fibroso costituito&nbsp;dall’organismo attorno alla protesi,&nbsp;invece di conservarsi morbido e sottile, assuma&nbsp;un particolare spessore e addirittura&nbsp;acquisisca una tendenza alla retrazione.</p>
<p>In&nbsp;questa spiacevole evenienza il seno si fa più&nbsp;compatto, più sferico e tendente a risalire&nbsp;verso la spalla.</p>
<p>Esistono numerose tecniche&nbsp;per cercare di ovviare a questo spiacevole&nbsp;incidente di percorso, da semplici medicamenti&nbsp;antireattivi o miorilassanti, ad energici&nbsp;massaggi (squeezing), all’ iniezione di preparati&nbsp;cortisonici e finalmente alle più recenti&nbsp;infiltrazioni di cellule staminali.</p>
<p>Va da sé&nbsp;che, qualora tutti questi presidi dovessero&nbsp;fallire, andrebbe considerata l’ipotesi di un&nbsp;reintervento (possibile anche ambulatoriamente),&nbsp;che consisterebbe nell’asportare la&nbsp;capsula &#8220;retratta&#8221; e nell’inserire una nuova&nbsp;protesi nella tasca neoconfezionata.</p>
<p>In tema di convalescenza, nell’ ambito, fortunatamente&nbsp;più frequente, di un postoperatorio&nbsp;normale e riferendomi all’aumentativa&nbsp;sottomuscolare, che oggi è senza dubbio&nbsp;la tecnica più adottata, dico sempre alle mie&nbsp;pazienti di preventivare almeno una settimana&nbsp;di riposo.ù</p>
<p>Non c’è bisogno di stare a&nbsp;letto, ma è bene non essere costrette a posizioni&nbsp;obbligate ovvero a movimenti impegnativi&nbsp;per le braccia.</p>
<p>Nei primi giorni dopo l’operazione molti <strong>chirurghi estetici</strong> preferiscono lasciare un drenaggio&nbsp;che pure contribuisce a limitare l’autonomia&nbsp;della paziente, ma dopo una settimana,&nbsp;ormai sicuramente senza drenaggi e con&nbsp;una medicazione estremamente leggera,&nbsp;ella può addirittura riprendere a guidare&nbsp;l’auto, purché munita di servosterzo.</p>
<p>Dopo&nbsp;15 giorni (saranno state rimosse anche le&nbsp;suture), potrà tornare ad un’attività lavorativa&nbsp;normale, alla cyclette o ad altri esercizi&nbsp;limitati agli arti inferiori.</p>
<p>Dopo 30-45 giorni&nbsp;sarà pronta per qualsiasi attività lavorativa,&nbsp;anche pesante, e per tutte le pratiche ginnico-sportive.</p>
<p>Il seno viene inizialmente immobilizzato in&nbsp;un bendaggio, ovvero in un reggiseno particolarmente&nbsp;contenitivo (personalmente uso&nbsp;un semplice indumento ad apertura anteriore&nbsp;previsto per l’impiego durante le attività&nbsp;sportive), ma dopo le prime 3 o 4 settimane,&nbsp;quando peraltro si sarà riassorbito il gonfiore&nbsp;postoperatorio, si potrà passare all’intimo&nbsp;preferito.</p>
<p>In definitiva un intervento sicuramente&nbsp;molto efficace che, a volte, riesce a capovolgere&nbsp;le sorti fisiche e psichiche di una donna,&nbsp;ma che come tutte le procedure chirurgiche&nbsp;può essere limitato da controindicazioni e&nbsp;gravato da complicanze e che, soprattutto,&nbsp;non può garantire un risultato univoco a&nbsp;tutte le pazienti.</p>
<p>Diverso è infatti il risultato in una ragazza&nbsp;che non ha mai avuto seno (ipoplasia), da&nbsp;quello di una giovane mamma che ha visto&nbsp;la sua III o IV misura sfiorire dopo un allattamento&nbsp;(ipotrofia).</p>
<p>E’ logico che nel primo&nbsp;caso, la scelta delle protesi sarà condizionata&nbsp;da forti limitazioni, sicuramente inesistenti&nbsp;nel secondo, ove un’areola dilatata e un&nbsp;tessuto già precedentemente disteso faciliteranno&nbsp;il posizionamento delle protesi con&nbsp;un effetto finale sicuramente più naturale e&nbsp;gratificante.</p>
<p>Per gli stessi motivi di ordine&nbsp;squisitamente anatomico, non potrà aspettarsi&nbsp;un completo &#8220;restauro&#8221; quella paziente&nbsp;che, oltre ad aver avuto uno svuotamento&nbsp;ghiandolare (ipotrofia), presenterà anche&nbsp;problemi di &#8220;caduta&#8221; del seno (ptosi).</p>
<p>In tal caso sarà probabilmente necessario&nbsp;associare alla protesi anche la resezione&nbsp;della pelle in eccesso, con conseguenze inevitabili&nbsp;sul decorso delle cicatrici e sull’&nbsp;aspetto &#8220;giovanile&#8221; del risultato finale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>ADDOMINOPLASTICA</h4>
<p>A proposito dell’ ultimo argomento di questa&nbsp;rassegna, va detto che una pancia piatta,&nbsp;con un profilo morbido e sinuoso ed un&nbsp;ombelico ben disegnato nel centro, rappresenta&nbsp;senz’ altro uno dei target oggi più&nbsp;ambiti dalla maggior parte delle donne.</p>
<p>Il&nbsp;culto dell’ immagine corporea, quotidianamente&nbsp;celebrato attraverso i tanti esempi&nbsp;proposti dalla comunicazione mediatica,&nbsp;una volta riservato alle parti più scoperte&nbsp;come il viso e le gambe, oggi individua nel&nbsp;seno e nella pancia due punti di massimo&nbsp;interesse.</p>
<p>La moda fa il resto ampliando i&nbsp;decolleté, accorciando i top ed abbassando&nbsp;il punto vita di gonne e pantaloni.</p>
<p>Allora,&nbsp;come dicevo in apertura, una bella pancia è&nbsp;diventato un vero e proprio &#8220;must&#8221;, ma&nbsp;questo non è uno di quei casi nei quali volere&nbsp;è uguale a potere.</p>
<p>Infatti non basta una&nbsp;dieta o la palestra a ridare il tono e freschezza&nbsp;ad un addome sfiancato dalle gravidanze,&nbsp;ovvero mille costosissime creme a far&nbsp;scomparire smagliature o pinguedine in<br />
eccesso.</p>
<figure id="attachment_605" aria-describedby="caption-attachment-605" style="width: 1024px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/addominoplastica_prima_e_dopo-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-605 size-large" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/addominoplastica_prima_e_dopo-1-1024x433.jpg" alt="addominoplastica_prima_e_dopo" width="1024" height="433" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/addominoplastica_prima_e_dopo-1-1024x433.jpg 1024w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/addominoplastica_prima_e_dopo-1-300x127.jpg 300w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption id="caption-attachment-605" class="wp-caption-text">Addominoplastica Prima e Dopo</figcaption></figure>
<p>La volontà applicata ad una vita&nbsp;sana rappresenta il migliore presupposto per&nbsp;una figura snella e gradevole, ma purtroppo&nbsp;si tratta di un binomio estremamente difficile&nbsp;da realizzare.</p>
<p>Ed è qui che si comincia a&nbsp;pensare alla chirurgia plastica, unico toccasana&nbsp;per un certo tipo di problemi.</p>
<p>In&nbsp;effetti il bisturi può fare molto per dare all’addome una silhouette gradevole: si parla&nbsp;generalmente di addominoplastica, ma è&nbsp;sempre indicata un’ addominoplastica?</p>
<p>Quali le possibili alternative?</p>
<p>Ed in cosa consiste&nbsp;realmente l’intervento?</p>
<p>Esiste una sola&nbsp;tecnica o ce ne sono diverse?</p>
<p>&#8230; Come al solito,&nbsp;quando si affrontano questi argomenti&nbsp;ci si trova facilmente nel bel mezzo di una&nbsp;gran confusione che non giova a nessuno:&nbsp;né al paziente, né tantomento al <em>chirurgo plastricio</em>.</p>
<p>Così mi piace mettere un po’ d’ordine e, se&nbsp;possibile, ridimensionare qualche vecchio&nbsp;concetto che generalmente allontana molti&nbsp;pazienti da una chirurgia che non va temuta,&nbsp;ma sicuramente rispettata per la sua&nbsp;complessità e poi soprattutto ringraziata per&nbsp;i grandi risultati che può rendere.</p>
<p>Iniziamo&nbsp;con un cenno di anatomia ricordando che la&nbsp;parete addominale è rappresentata da tre&nbsp;componenti: la cute, il grasso sottocutaneo&nbsp;e lo strato muscolare più profondo.</p>
<p>Possiamo avere problemi in uno di questi&nbsp;settori, in due dei tre o in tutti e tre.</p>
<p>Così una&nbsp;ragazza può essere affetta esclusivamente&nbsp;da un accumulo della componente adiposa,&nbsp;mentre una giovane mamma può lamentarsi&nbsp;soltanto di una perdita del tono muscolare,&nbsp;semmai complicata da una &#8220;medusa&#8221; di&nbsp;strie attorno all’ ombellico.</p>
<p>Come pure, specie&nbsp;dopo un forte dimagrimento, si può&nbsp;determinare una flaccidezza del mantello&nbsp;cutaneo ed invece, all’ opposto, per la presenza&nbsp;di abbondanti depositi adiposi, ci può&nbsp;essere un addome teso e globoso.</p>
<p>Ad ogni tipo di problema corrisponde una&nbsp;risposta terapeutica specifica, per cui il semplice&nbsp;accumulo adiposo sarà trattato con la&nbsp;suzione (liposcultura), mentre un difetto prevalentemente<br />
cutaneo prevedrà una resezione&nbsp;chirurgica dell’ eccesso di pelle (dermolipectomia)&nbsp;ed infine il cedimento muscolare&nbsp;andrà corretto con una plastica idonea,&nbsp;a volte supportata dal posizionamento di&nbsp;specifiche reti di contenimento (<a href="https://www.vitocontreas.it/interventi/addominoplastica.html">addominoplastica</a>).</p>
<p>Va comunque considerato che difficilmente&nbsp;ci si trova di fronte ad un difetto&nbsp;&#8220;puro&#8221;, mentre è molto più comune competere&nbsp;con un’ associazione di più problematiche,&nbsp;per cui è quasi la regola doversi curare&nbsp;della struttura muscolare e della cute allo&nbsp;stesso tempo, come pure diviene sempre più&nbsp;frequente associare, nella stessa seduta operatoria,&nbsp;la <strong>liposuzione</strong> all’<strong>addominoplastica</strong><br />
(lipoaddominoplastica).</p>
<p>Altra problematica riguarda l’ ombelico;&nbsp;infatti, se l’ eccesso cutaneo è limitato alla&nbsp;regione più bassa dell’ addome (sovrapubica),&nbsp;si reseca la componente sovrabbondante&nbsp;senza interessare la struttura ombelicale.</p>
<p>Quando invece esiste un modesto eccesso&nbsp;di pelle anche nella porzione alta dell’ addome,&nbsp;al di sotto dell’ arcata costale, la cicatrice&nbsp;ombelicale viene distaccata dalla sua&nbsp;sede e fatta scivolare 1 o 2 cm. più in basso.</p>
<p>Se infine l’eccesso cutaneo sopraombelicale&nbsp;è importante, allora l’ ombelico viene lasciato&nbsp;dov’è, ma separato dal contesto della&nbsp;cute addominale per mezzo di un’ incisione&nbsp;circolare, sicché il mantello cutaneo può scivolare&nbsp;su di esso fino al raggiungimento&nbsp;della giusta tensione.</p>
<p>E’ logico che per interventi&nbsp;tanto diversi ed in considerazione delle&nbsp;condizioni psicofisiche del paziente, possono&nbsp;essere previste metodologie operative&nbsp;altrettanto varie: dalla liposuzione ambulatoriale&nbsp;in anestesia locale, all’ intervento in&nbsp;regime di ricovero(1 o 2 notti di degenza) in&nbsp;anestesia epidurale o generale.</p>
<p>Infine la convalescenza&nbsp;postoperatoria, brevissima per i&nbsp;casi più semplici, può prolungarsi alle due o&nbsp;anche tre settimane per quelli più complessi.</p>
<p>Al di là della metodica di scelta si tratta&nbsp;comunque di una chirurgia per mani esperte,&nbsp;ma capace di recare tante soddisfazioni,&nbsp;sia a chi la fa che a chi la riceve.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chirurgia Plastica con risultati naturali</p>
<p>Prof. Contreas</p>
<figure id="attachment_441" aria-describedby="caption-attachment-441" style="width: 300px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/vito_contreas.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-441 size-full" title="Prof. Vito Contreas Chirurgo Plastico" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/vito_contreas.jpg" alt="Prof. Vito Contreas Chirurgo Plastico" width="300" height="369" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/vito_contreas.jpg 300w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/vito_contreas-244x300.jpg 244w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-441" class="wp-caption-text">Prof. Vito Contreas Chirurgo Plastico</figcaption></figure>The post <a href="https://www.vitocontreas.it/chirurgia-plastica-estetica/">Chirurgia Plastica e dintorni</a> first appeared on <a href="https://www.vitocontreas.it">Chirurgo Plastico Roma - Chirurgo Estetico Cagliari - Prof Contreas</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chirurgo Plastico:&#8221;LA BELLEZZA E’ IL MIO MESTIERE&#8221;</title>
		<link>https://www.vitocontreas.it/chirurgo-plastico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ilias]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Feb 2017 10:38:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia plastica]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgo plastico]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgo plastico cagliari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chirurgo Plastico La Bellezza è il mio Mestiere In questo articolo riporto una mia intervista pubblicata di recente in merito alla Chirurgia Plastica. La chirurgia plastica è la branca della chirurgia che negli ultimi anni ha fatto registrare la crescita maggiore. Di pari passo con l’avanzare della cultura dell’immagine, si è diffuso in tutti i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="955" height="960" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Prof Vito Contreas Chirurgo Plastico" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico.jpg 955w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico-150x150.jpg 150w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico-298x300.jpg 298w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico-768x772.jpg 768w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico-764x768.jpg 764w" sizes="(max-width: 955px) 100vw, 955px" /><figure id="attachment_1119" aria-describedby="caption-attachment-1119" style="width: 298px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1119 size-medium" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico-298x300.jpg" alt="Prof Vito Contreas Chirurgo Plastico" width="298" height="300" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico-298x300.jpg 298w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico-150x150.jpg 150w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico-768x772.jpg 768w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico-764x768.jpg 764w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico.jpg 955w" sizes="(max-width: 298px) 100vw, 298px" /><figcaption id="caption-attachment-1119" class="wp-caption-text">Prof Vito Contreas Chirurgo Plastico a Roma e Cagliari</figcaption></figure>
<h2>Chirurgo Plastico</h2>
<h3>La Bellezza è il mio Mestiere</h3>
<blockquote><p>In questo articolo riporto una mia intervista pubblicata di recente in merito alla <strong>Chirurgia Plastica</strong>.</p></blockquote>
<p>La chirurgia plastica è la branca della chirurgia che negli ultimi anni ha fatto registrare la crescita maggiore. Di pari passo con l’avanzare della cultura dell’immagine, si è diffuso in tutti i ceti sociali l’interesse per tutte quelle procedure, mediche e chirurgiche, volte a migliorare l’aspetto fisico, dai lineamenti del viso al profile corporeo. Ne parliamo con il Prof. Vito Contreas, chirurgo plastico che opera a Roma e a Cagliari.<span id="more-850"></span></p>
<p><strong>Professor Contreas, come si è evoluta la chirurgia plastica in questi ultimi anni?</strong></p>
<p>«Gli interventi sono sempre meno invasivi e insieme compatibili con il mantenimento di una vita fisicamente e socialmente normale. E’ una cosa verso il meglio, all’insegna della rapidità, dell’eliminazione del dolore e dell’abbattimento dei costi. L’aspetto economico trascende purtroppo l’efficacia dell’intervento di un <em>chirurgo plastico</em>: può arrivare a compromettere l’operazione causando complicanze inattese, un’inaccettabile perdita di qualità nelle condizioni operative e nel risultato. E’ per questo che l’impegno da dedicare a questa branca deve mantenersi costantemente al Massimo. L’intervento di <em>chirurgia plastica</em>, spiego sempre ai miei pazienti, è come un abito importante: dopo essere stato a lungo sognato e desiderato, merita una confezione attenta, competente ed onesta per un risultato durevole e gratificante».</p>
<p><strong>Come lei stesso conferma, la chirurgia plastica&nbsp;è sempre più diffusa. Qual è l’intervento più richiesto, almeno nel Lazio e in Sardegna dove opera lei?</strong></p>
<p>«Indubbiamente nel Lazio e in Sardegna la chirurgia plastica più richiesta è l’aumento del seno: quella che tecnicamente si definisce <a href="https://www.vitocontreas.it/interventi/mastoplastica-additiva.html">mastoplastica aumentativa</a>».</p>
<p><strong>Con questo tipo di intervento, che consiste nell’inserire una protesi al seno, non si rischia che il risultato sia sempre lo stesso, e che i seni rifatti si assomiglino tutti?</strong></p>
<p>«Assolutamente no. Innanzitutto i seni sono sempre diversi, da donna a donna, quindi non potrà mai esserci un’omologazione. Inoltre anche le protesi possono essere diverse: ce ne sono di aspetto più tondeggiante, oppure a goccia, molto proiettate o con profilo più moderato. In più, va considerate la tecnica scelta dal chirurgo plastricio: a seconda del tipo di procedura si possono avere risultati estetici molto differenti».</p>
<p><strong>Vuol dire che il <em>chirurgo plastico</em> può in un certo senso firmare il proprio lavoro?</strong></p>
<p>«Non esattamente. Voglio dire che i risultati cambiano a seconda della persona, quindi da una ragazza che non ha mai avuto seno, a una giovane mamma che ha visto la sua quarta misura sfiorire dopo un allattamento. Per gli stessi motivi, non potrà aspettarsi un completo “restauro” quella paziente che, oltre ad aver avuto uno svuotamento ghiandolare, presenterà anche problem di caduta del seno. In casi come questo sarà probabilmente necessario associare alla protesi anche la resezione della pelle in eccesso, con conseguenze inevitabili sul decorso delle cicatrici e sul risultato finale».</p>
<p><strong>Da esperto qual è, come risponde alle domande, probabilmente sempre più pressanti, delle sue pazienti sui rischi e la pericolosità delle protesi?</strong></p>
<p>«Con molta sincerità. Infezione ed ematoma sono complicanze post-operatorie sicuramente possibili come in tutti gli atti chirurgici. Fortunatamente, nel nostro ambito, estremamente rari. Quello che invece può accadere più realisticamente e che è più ricorrente di questo tipo di chirurgia, ci riconduce ad una vera e propria reazione dei tessuti al corpo estraneo che è stato inserito. Qualcuno parla infatti, impropriamente, di rigetto, ma il termine più corretto è capsulite. In questa spiacevole evenienza il seno si fa più compatto, più sferico e tendente a risalire verso la spalla. Esistono numerose tecniche non invasive per cercare di rimediare a questa complicanza, ma spesso si è costretti a reintervenire (possible anche ambulatorialmente), per asportare la capsula retratta».</p>
<p><strong>C’è una possible connessione tra protesi e cancro al seno?</strong></p>
<p>«Ci tengo a dire in proposito che negli ultimo anni, specie negli Stati Uniti, sono stati fatti tantissimi studi sull’argomento e non è mai stato possible comprovare una reale responsabilità delle protesi di silicone nella genesi di malattie o addirittura tumori. Va anche detto che per quanto riguarda la durata è difficile dare una risposta univocale perché ogni anno vengono prodotte protesi diverse con involucri di caratteristiche differenti, che quindi potranno evidentemente durare più o meno a lungo di alter presenti sul mercato».</p>
<hr>
<h2>Contatta il Prof. Contreas per richiedere informazioni</h2>
<figure id="attachment_441" aria-describedby="caption-attachment-441" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/vito_contreas.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-441 size-full" title="Prof. Vito Contreas Chirurgo Plastico" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/vito_contreas.jpg" alt="Prof. Vito Contreas Chirurgo Plastico" width="300" height="369" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/vito_contreas.jpg 300w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/vito_contreas-244x300.jpg 244w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-441" class="wp-caption-text">Prof. Vito Contreas Chirurgo Plastico</figcaption></figure>
<p>Il Prof. Vito Contreas è noto per la sua filosofia di lavoro nel campo dell&#8217;estetica:&#8221;<strong>Chirurgia Plastica con Risultati Naturali</strong>&#8220;.</p>
<p>Grazie a questo mantra che porta avanti da oltre 30 anni come Primario di Chirurgia, Chirurgo Generale e Plastico/Estetico, il Prof. Vito Contreas nella sua carriera ha &#8220;svelato la bellezza&#8221; di migliaia di persone, mantenendo intatta la sua passione lavorativa e la sua dedizione alla soddisfazione dei propri pazienti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vito Contreas</title>
		<link>https://www.vitocontreas.it/vito-contreas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ilias]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2016 12:03:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgo estetico]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgo plastico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prof. Vito Contreas, Chirurgo Plastico Chirurgo Plastico ed Estetico operativo a Roma e Cagliari Il Prof. Vito Contreas dal 1978 svolge attività chirurgica come primo operatore, inizialmente come chirurgo generale e poi, dal 1986, prevalentemente come chirurgo plastico. È particolarmente interessato alla chirurgia della piramide nasale, mentre, nell&#8217;ambito della chirurgia mammaria, oltre agli aspetti estetico [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="955" height="960" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Prof Vito Contreas Chirurgo Plastico" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico.jpg 955w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico-150x150.jpg 150w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico-298x300.jpg 298w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico-768x772.jpg 768w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico-764x768.jpg 764w" sizes="(max-width: 955px) 100vw, 955px" /><figure id="attachment_1119" aria-describedby="caption-attachment-1119" style="width: 955px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1119 size-full" title="Prof Vito Contreas Chirurgo Plastico" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico.jpg" alt="Prof Vito Contreas Chirurgo Plastico" width="955" height="960" srcset="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico.jpg 955w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico-150x150.jpg 150w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico-298x300.jpg 298w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico-768x772.jpg 768w, https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2016/03/prof-vito-contreas-chirurgo-plastico-764x768.jpg 764w" sizes="(max-width: 955px) 100vw, 955px" /></a><figcaption id="caption-attachment-1119" class="wp-caption-text">Prof.&nbsp; Vito Contreas Chirurgo Plastico a Roma e Cagliari</figcaption></figure>
<h2 class="style2">Prof. Vito Contreas, Chirurgo Plastico</h2>
<h3>Chirurgo Plastico ed Estetico operativo a Roma e Cagliari</h3>
<p class="style2">I<span class="style5">l Prof. <strong>Vito Contreas</strong> dal 1978 svolge attività chirurgica come primo operatore, inizialmente come <strong>chirurgo generale</strong> e poi, dal 1986, prevalentemente come <strong>chirurgo plastico</strong>.<br />
</span><span class="style5">È particolarmente interessato alla <em>chirurgia</em> della piramide nasale, mentre, nell&#8217;ambito della <em>chirurgia mammaria</em>, oltre agli aspetti estetico e ricostruttivo, cura anche la parte <strong>oncologica</strong> (<strong>demolitiva</strong>). Infine è particolarmente esperto nel riparo delle lesioni della parete addominale.</span></p>
<hr>
<p>&nbsp;</p>
<h4 class="style11"><em>BIOGRAFIA</em></h4>
<p class="Stile9"><span class="style5">Il <em>Prof. Vito Contreas</em> è nato a Formia (Lt) il 27 Ottobre 1950</span></p>
<p><span class="style6"><strong>HA CONSEGUITO I SEGUENTI TITOLI DI STUDIO</strong></span></p>
<ul>
<li>
<p class="style8"><strong>Laurea in Medicina e Chirurgia</strong><br />
<em>Università di Firenze (1975)</em></p>
</li>
<li>
<p class="style8"><strong>Specializzazione in Chirurgia Generale</strong><br />
<em>Università di Roma (1981)</em></p>
</li>
<li>
<p class="style8"><strong>Specializzazione in Chirurgia Plastica</strong><br />
<em>Università di Padova (1986)</em></p>
</li>
</ul>
<p class="style6"><strong>SI È FORMATO PROFESSIONALMENTE</strong></p>
<p>frequentando numerosi corsi di aggiornamento nei seguenti Paesi: U.S.A., Inghilterra, Francia, Spagna, Brasile, Belgio, Argentina, Germania e Grecia.</p>
<p class="style5">Ha avuto illustri Maestri presso 32 <em>Centri Chirurgici</em> diversi, tutti esteri ed in particolare nei seguenti paesi: Inghilterra, Canada, Spagna, Svizzera, U.S.A., Brasile, Belgio e Messico.</p>
<p class="style5">Il Prof. Vito Contreas, oltre che essere un attivissimo <strong>chirurgo plastico</strong> è autore di oltre 50 Pubblicazioni Scientifiche tutte edite su diversi periodici scientifici nazionali e riguardanti argomenti di <strong>chirurgia plastica</strong>, <strong>chirurgia generale</strong> e <strong>medicina dei disastri</strong>.</p>
<p class="Stile9"><strong><span class="style10">TITOLI PROFESSIONALI DEL PROF. VITO CONTREAS</span></strong></p>
<ul>
<li>
<p class="style8">Idoneità Nazionale a <strong>Primario Chirurgo</strong></p>
</li>
<li>
<p class="style8">Già docente di <strong>Chirurgia Ricostruttiva ed Estetica della<br />
Mammella</strong> presso la Scuola di Specializzazione in <strong>Chirurgia Plastica</strong> della<br />
IIª Università di <strong>Roma</strong> &#8220;Tor Vergata&#8221;</p>
</li>
<li>
<p class="style8">Già docente di <strong>Chirurgia della Mammella</strong> presso le Scuole di <strong>Chirurgia Generale</strong> Iª e IIIª della Iª Università di <strong>Roma</strong></p>
</li>
<li>
<p class="style8">Già docente nei corsi di <strong>Chirurgia Ambulatoriale e di Senologia presso la Scuola Medica Ospedaliera di Roma<br />
</strong>
</p>
</li>
</ul>
<p class="style8"><strong>MEMBRO DELLE SEGUENTI SOCIETA&#8217;SCIENTIFICHE:</strong></p>
<ul>
<li>Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE)</li>
<li>International Society of Plastic &amp; Regenerative Surgeons (ISPRES)</li>
<li>International Society of Aesthetic Plastic Surgery (ISAPS)</li>
<li>American Society of Plastic Surgeons (ASPS)</li>
<li>Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (AICPE)</li>
<li>Associazione Italiana di Chirurgia Estetica e Funzionale della Faccia (AICEF)</li>
<li>Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino (AITEB)</li>
<li>Rhinoplasty Society of Europe (RSE)</li>
<li>Accademia Internazionale Ricerca in Ossigeno-Ozono Terapia (AIRO)</li>
<li>Società Scientifica Ossigeno Ozono Terapia (SIOOT)</li>
<li>Società Italiana Chirurgia Plastica e Day Surgery (SICADS)</li>
<li>European Academy of Facial Plastic Surgery (EAFPS)</li>
</ul>
<figure id="attachment_441" aria-describedby="caption-attachment-441" style="width: 244px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-441 size-medium" title="Vito Contreas" src="https://www.vitocontreas.it/wp-content/uploads/2021/03/vito_contreas-244x300-new.jpg" alt="Vito Contreas" width="244" height="300"><figcaption id="caption-attachment-441" class="wp-caption-text">Prof. Vito Contreas Chirurgo Plastico</figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<h3>&nbsp;CONTATTI PROF. VITO CONTREAS</h3>
<table border="0" width="100%" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="50%" height="97">
<h4 align="left"><em><strong>Roma, &#8220;REVIVE&#8221;</strong><br />
Studio di Medicina e Chirurgia Estetica e Rigenerativa</em></h4>
<p align="left"><em>via Lovanio 24</em><br />
<em>00198 Roma</em></p>
<p align="left">Segreteria: <a href="tel:0686205090">06 86205090</a> / <a href="maillto:info@studiocontreas.it">info@studiocontreas.it</a></p>
</td>
<td valign="top" width="50%">
<div align="right">
<p>Numero d’Emergenza: <a href="tel:335323832">335 323832</a></p>
<p>Prof. Vito Contreas</p>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table border="0" width="100%" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="50%" height="97">
<h4><strong><span class="style2"><em>Cagliari</em></span></strong><em><span class="style2">,&nbsp;</span><span class="style3">Studio Specialistico Privato</span></em></h4>
<p><span class="style3"><em>Viale Diaz, 92 <strong>–</strong> 09125</em></span><br />
<span class="style3"><em><strong>Tel.</strong> <a href="tel:0703481078">070.3481078</a><br />
<strong>Fax</strong> 070.344308</em></span></td>
<td valign="top" width="50%">
<p style="text-align: right;">Numero d’Emergenza: <a href="tel:335323832">335 323832</a></p>
<p style="text-align: right;">Prof. Vito Contreas</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.vitocontreas.it/vito-contreas/">Vito Contreas</a> first appeared on <a href="https://www.vitocontreas.it">Chirurgo Plastico Roma - Chirurgo Estetico Cagliari - Prof Contreas</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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