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Chirurgia del seno - Ginecomastia

 
 
   

GENERALITA'
Aumento di volume di una
o entrambe le mammelle
maschili.

Può essere dovuta ad un
abnorme accumulo locale
di tessuto adiposo, ovvero
all’effetto collaterale di
alcuni trattamenti
farmacologici o, come
accade più raramente,
all’abnorme risposta delle
ghiandole mammarie ad
ormoni sessuali circolanti.
 
*Per maggiori dettagli
vedi sotto*


PRE-
OPERATORIO
Visita generale, esame
ecografico delle mammelle
ed eventuale riscontro
endocrinologico.

Posta l’indicazione
all’intervento, si
esegue la routine preoperatoria
(foto, test ematochimici e consenso informato).


ANESTESIA
Quasi sempre locale. Si ricorre all’ anestesia generale ed
al ricovero solo in casi particolarmente complessi.


INTERVENTO
Consiste nell’asportazione del tessuto adiposo e/o ghiandolare
in eccesso e generalmente richiede una procedura variabile
fra le 2 e le 3 ore di tempo.

REGIME Di regola ambulatoriale.



POST-
OPERATORIO
Caratterizzato da gonfiore ed ecchimosi locali con una certa dolorabilità all’uso dei muscoli pettorali. Con l’aiuto di un
corpetto elastico si ritorna alle proprie attività dopo pochi
giorni ed in palestra dopo 30.



COMPLICANZE
- Infezione (estremamente rara);
- Ematoma e/o Sieroma
(accumulo di sangue e/o siero)
sono possibili nel caso in cui si sia dovuto fare ricorso
anche alla chirurgia aperta.

STABILITA' DEL RISULTATO Permanente.
   
 
Più nel dettaglio...
   
  S’intende, nell’uomo, la presenza di
mammelle di tipo femminile.
Il fenomeno può essere più o meno importante,
mono o, come più spesso accade, bilaterale.

Il tessuto che sostiene quest’anomalia può essere esclusivamente adiposo, ed in questi casi si parla di ginecomastia falsa o adiposa
altrimenti in parte adiposo
ed in parte ghiandolare,
come accade più di frequente
nella ginecomastia vera e propria.

 

Quando non è sostenuta dall’assunzione di certi farmaci o da disturbi metabolici, è generalmente causata da un’anomala sensibilità ormonale del tessuto mammario.
Escludendo il periodo prepuberale, la ginecomastia può manifestarsi in  qualsiasi età della vita, sebbene l’età d’insorgenza più frequente è proprio quella puberale e la dismorfia  è generalmente causa di problematiche a livello psichico con importanti riflessi sull’integrazione sociale del soggetto portatore.

Si tratta infatti di ragazzi poco sicuri di sé che si rifiutano di frequentare palestre, spiagge e tutte quelle situazioni che potrebbero porre il loro fisico a confronto con quello dei coetanei. Qualora fossero proprio costretti, come ad esempio trascorrendo le vacanze al mare con la famiglia, cercheranno sempre di coprire il torace con un indumento.


.
FFig.1 Ginecomastia

PRE-
OPERATORIO
Si basa su uno o due incontri durante i quali il chirurgo, a volte aiutato da un esame ecografico, apprezza l’entità delle componenti adipose e ghiandolare e pianifica l’intervento
con l’aiuto di disegni e misurazioni.
 
.

Il paziente sottoscrive le rituali formule di consenso al trattamento proposto e riceve la lista degli esami preliminari, nonché la prescrizione dei farmaci che dovrà assumere nell’immediato postoperatorio. Questa fase si conclude con un insieme di raccomandazioni sul comportamento da tenere nella fase immediatamente preoperatoria./p>

 

 

Fig.2 Ginecomastia Adiposa

 


REGIME
QQuasi sempre ambulatoriale proprio perché, considerando il tipo di anestesia generalmente usato, il paziente preferisce, e gli  è consentito, rientrare a casa al termine dell’intervento.



ANESTESIA
Di massima è del tipo locale associata ad una leggera sedazione del paziente, tuttavia, se il paziente lo richiede, ovvero se la procedura rientra in un intervento più complesso che interessa altri organi, si può adottare l’anestesia di tipo generale.


INTERVENTO
Consiste nell’asportazione
del tessuto adiposo e/o
ghiandolare in eccesso
e generalmente richiede
una procedura variabile
fra le 2 e le 3 ore di tempo.

Tecnica:
sono generalmente
usate due tecniche

1) Aperta:
tramite
un'incisione che
può essere sul
contorno inferiore
dell’areola ma che
alcuni estendono
come per le
mastoplastiche riduttive
femminili, si scolla
l’accumulo di tessuto
in eccesso che viene
quindi resecato;
 


2) Chiusa: consiste nell’affrontare il problema con la tecnica della liposuzione, per cui vengono praticate due piccole incisioni ai lati della regione mammaria e, con delle cannule sottili (3 – 4 mm), si aspira tutto il tessuto in eccesso. Con questa tecnica si risolvono bene i quadri di ginecomastia falsa o adiposa, non gli altri, perché è piuttosto difficile asportare la ghiandola con le sole cannule da liposuzione.

 

 

.

Fig.3 Ginecomastia: Tecnica Chiusa

 






COMPLICANZE
Generalmente assenti nel caso della semplice liposuzione, si possono verificare ematoma e/o sieroma (accumulo di sangue e/o siero) nel caso in cui si sia dovuto fare ricorso anche alla chirurgia tradizionale. Si tratta tuttavia di complicanze facilmente trattabili nel corso delle routinarie medicazioni postoperatorie. Qualora sia stata eseguita anche una riduzione cutanea periareolare si potrebbe avere deficit di irrorazione del disco areolare con conseguente sofferenza di quel tessuto e successivi esiti cicatriziali.









LA NOSTRA SCELTA
PPPreferiamo la tecnica chiusa (lipoaspirazione) e, qualora a fine intervento  non si fosse  riusciti ad asportare un’ eventuale  componente  ghiandolare, il residuo di tessuto in eccesso  viene  resecato  direttamente tramite una piccola incisione semilunare sul contorno dell’ areola. In casi particolarmente evidenti si potrebbe preferire la programmazione della chirurgia in almeno due sessioni, distanziate fra loro di alcuni mesi. Questo modo di procedere limiterebbe l’invasività di un intervento unico e favorirebbe il recupero progressivo dell’assetto cutaneo di tutta la regione attuando una strategia che, attraverso un risparmio in termini di chirurgia ablativa, porterebbe ad
una sensibile riduzione degli
esiti cicatriziali

















POST-
OPERATORIO
Consiste nell’indossare un
indumento elastico che
comprime le regioni operate
per alcuni giorni e nell’
assumere  farmaci
antibiotici ed
antinfiammatori per
circa 4 gg..
Il dolore non è
importante e si avverte
soltanto quando si
compiono particolari
movimenti con le braccia.
In meno di una settimana
si torna alle normali
occupazioni e, dopo tre
o quattro settimane,
quando saranno
scomparsi anche gli
ultimi segni delle
ecchimosi (lividi)
postoperatorie, si
potranno riprendere
anche le attività ginnico-sportive.



COSTI
Per una procedura svolta mbulatoriamente ed in anestesia locale si aggirano sui 2.500 Euro. Qualora si preferisca il ricovero in casa di cura, con la degenza di un giorno, si dovranno aggiungere almeno altri 1.500 Euro.
 
 
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(Adiposa e Ghiandolare)
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